
Quella che oggi è una delle escursioni più amate dell’alto lago era, fino alla fine degli anni Ottanta, una vera e propria strada carrabile. Costruita tra il 1848 e il 1851 come collegamento tra Riva del Garda e la Valle di Ledro, la strada del Ponale rappresentava un’opera ingegneristica audace: chilometri di carreggiata intagliati direttamente nelle pareti a strapiombo sul lago. Con l’apertura del tunnel moderno, la vecchia strada è stata trasformata nel 2004 in un percorso ciclopedonale che oggi attira migliaia di visitatori ogni anno.

Il percorso
Si parte dalla zona della vecchia Centrale Idroelettrica di Riva, dove il sentiero si stacca dalla statale poco prima dell’imbocco del tunnel. Fin dai primi passi il panorama si apre sul lago: le acque cambiano colore con la luce, e le montagne che circondano il bacino nord del Garda si stagliano nitide all’orizzonte.
Il primo tratto segue la vecchia strada militare austro-ungarica, larga e comoda, che attraversa gallerie scavate nella roccia e si affaccia su balconi naturali con viste che tolgono il fiato. Lungo il cammino si incontrano i resti della Tagliata del Ponale, un’imponente fortificazione austriaca del 1860 con tunnel e trincee scavate nella montagna.

Proseguendo, si raggiunge il Ristorante Ponale Alto Belvedere, punto di sosta ideale per una pausa con vista. Da qui il sentiero sale gradualmente tra boschi di lecci e pini fino a Pregasina, piccolo borgo a 530 metri che domina il lago dall’alto — uno dei panorami più fotografati di tutto il Garda.

Un sentiero per tutti
La difficoltà è contenuta e il dislivello dolce rende il Ponale accessibile anche a famiglie con bambini abituati a camminare. Il percorso è condiviso con le biciclette, il che aggiunge un’atmosfera vivace ma richiede un po’ di attenzione nei tratti più stretti. Il sentiero è percorribile tutto l’anno, anche se le giornate migliori sono in primavera e autunno, quando la luce e le temperature rendono la camminata ancora più piacevole.
Video
Caratteristiche
Direzioni da seguire
Si parte dalla vecchia Centrale Idroelettrica di Riva del Garda, in Via Monte Oro. Prima del tunnel stradale, sulla sinistra si imbocca il sentiero che si arrampica lungo la parete rocciosa sopra il lago.
La prima parte segue la vecchia strada militare austro-ungarica scavata nella roccia viva, con gallerie e tratti panoramici mozzafiato. Il percorso è largo e comodo, condiviso con le biciclette.
Dopo circa 2 km si incontrano i resti della Tagliata del Ponale, imponente fortificazione austriaca del 1860 scavata nella montagna.
Proseguendo si raggiunge il Ristorante Ponale Alto Belvedere, punto di ristoro panoramico. Da qui si aprono tre possibilità: tornare indietro per la stessa via (circa 1h30), svoltare a destra verso la Valle di Ledro e il Lago di Ledro, oppure svoltare a sinistra salendo verso Pregasina (530 m).
Raggiunta Pregasina, si può rientrare per lo stesso sentiero oppure scendere sulla SS240 e prendere il bus linea 214 fino a Riva.
Come arrivare
In auto: dall'uscita autostradale Rovereto Sud — Lago di Garda Nord, seguire per circa 18 km in direzione Riva del Garda. Il punto di partenza si trova nei pressi della vecchia Centrale Idroelettrica, in Via Monte Oro.
Con i mezzi pubblici: Riva del Garda è collegata a Rovereto e Trento tramite autobus extraurbani (Trentino Trasporti). In estate il servizio di navigazione lacuale collega Riva a tutti i principali centri del lago.
Dove parcheggiare
Parcheggio gratuito disponibile lungo Via Brione, poco prima della Centrale Idroelettrica. Altre opzioni a pagamento in centro: parcheggio Terme Romane (Viale Roma), Ex Stazione (Largo Medaglie d'Oro), oppure Ex Agraria (Via Lutti). Dal centro, il sentiero si raggiunge in 10-15 minuti a piedi.
Coordinate punto di partenza
Attrezzatura consigliata
Scarpe da trekking leggere o da ginnastica con suola antiscivolo. Portare almeno 1 litro d'acqua, crema solare, cappello e occhiali da sole (il sentiero è molto esposto). In primavera e autunno una giacca antivento leggera. Non servono bastoncini da trekking.
Sicurezza
Il sentiero è condiviso con ciclisti e mountain biker: restare sulla propria corsia e prestare attenzione nei tratti stretti. Alcuni tratti costeggiano pareti rocciose soggette a caduta massi: non sostare sotto le pareti e rispettare eventuali segnalazioni di chiusura. Tenere i bambini sotto controllo vicino ai punti panoramici non protetti. Cani ammessi al guinzaglio. In caso di emergenza: 112.
Caricamento previsioni...
Hai bisogno di aiuto per pianificare?
Il nostro assistente AI conosce ogni sentiero del Garda.