Grotte di Catullo
Sirmione
Venti millenni di storia su una punta protesa nel lago: la più vasta villa romana del nord Italia e il suo museo.
La villa si estende su oltre 20.000 metri quadrati, articolata su tre livelli che sfruttano il declivio naturale della collina. La pianta rettangolare — circa 167 per 105 metri — rivela un progetto architettonico ambizioso: lunghe criptoportici correvano lungo i lati nord e sud, proteggendo dal vento e offrendo passeggiate coperte con vista sul lago. Al centro, un grande giardino-terrazza dominava il paesaggio a 360 gradi, dalle montagne del Trentino alla pianura bresciana.
L’attribuzione al poeta Gaio Valerio Catullo (84–54 a.C.), che nei suoi carmi celebrò Sirmione come gioiello tra le penisole e le isole, resta suggestiva ma non provata documentalmente. Certo è che la villa apparteneva a una famiglia di rango senatorio, capace di finanziare un’opera edilizia di questa portata in una posizione strategica e scenografica.
Il Museo Archeologico, ospitato in un edificio ottocentesco all’interno del parco, raccoglie reperti che vanno dalla preistoria all’Alto Medioevo: frammenti di affreschi, mosaici pavimentali, ceramiche, monete e oggetti in bronzo rinvenuti sia nella villa sia nelle acque circostanti. Tra i pezzi più notevoli, una testa ritratto maschile in marmo bianco del I secolo d.C. e frammenti di decorazione parietale che testimoniano la ricchezza degli ambienti originari.
La visita richiede circa 90 minuti e si snoda lungo un percorso che attraversa il grande uliveto — oltre 1500 piante che producono ancora olio — prima di raggiungere i resti della villa. Il punto più scenografico è la terrazza settentrionale, dove le arcate superstiti si stagliano contro il blu del lago con le montagne sullo sfondo: una delle immagini più fotografate di tutto il Garda.
Consigli pratici: arrivate nelle prime ore del mattino, quando la luce è radente e i gruppi turistici non sono ancora saliti. Il percorso non è completamente accessibile a passeggini e carrozzine a causa del terreno irregolare. Da aprile a ottobre l’apertura è continuata; nei mesi invernali si consiglia di verificare gli orari ridotti. Il biglietto include l’accesso al museo e all’area archeologica.