Castello di Soiano
Soiano del Lago
La sentinella della Valtenesi: dalle mura restaurate di Soiano, panorama a 360 gradi tra lago, colline e pianura.
Le origini della fortificazione risalgono al X-XI secolo, quando la popolazione locale cercò riparo dalle incursioni costruendo una cerchia di mura sulla sommità della collina. Come altri castelli della Valtenesi — Moniga, Padenghe, Manerba — il castello di Soiano nacque come recinto collettivo, non come residenza nobiliare: le mura proteggevano la comunità intera, che vi si rifugiava con animali e raccolto al suono della campana d’allarme.
Nel corso dei secoli, il castello subì le vicende comuni a tutti i fortilizi della Valtenesi: passò sotto il dominio degli Scaligeri nel XIV secolo, poi dei Visconti, e infine della Repubblica di Venezia. La Serenissima, non ritenendolo strategicamente rilevante dopo la costruzione della grande fortezza di Peschiera, ne consentì il graduale declino.
Oggi del castello restano le mura perimetrali — in parte ricostruite — e la torre principale, restaurata negli ultimi decenni e accessibile al pubblico. Dalla sommità della torre, il panorama è tra i più completi della Valtenesi: il lago con l’Isola del Garda, la penisola di Sirmione, le montagne del Trentino a nord e la pianura a sud.
L’area del castello è stata sistemata a parco pubblico, con sentieri tra la vegetazione mediterranea — lecci, cipressi, olivi — e panchine nei punti panoramici. In estate il castello ospita eventi culturali, proiezioni cinematografiche all’aperto e mercatini.
L’accesso è libero e gratuito. Si raggiunge dal centro di Soiano con una breve salita a piedi (15 minuti). Il parcheggio è disponibile alla base della collina.