Museo Archeologico della Valtenesi
Polpenazze del Garda
Cinquemila anni in un museo: dalla Valtenesi preistorica alle palafitte, i reperti che raccontano i primi abitanti del Garda.
Il museo è organizzato in sezioni cronologiche che coprono un arco di oltre 5.000 anni: dal Neolitico (IV millennio a.C.) all’età del Ferro (I millennio a.C.), con particolare attenzione al periodo delle palafitte — gli insediamenti su piattaforme lignee che sorgevano lungo le rive dei piccoli laghi morenici dell’entroterra, oggi in gran parte prosciugati o interrati.
I reperti più significativi provengono dalla necropoli del Lugone (Salò), una delle più importanti dell’età del Rame in Italia: corredi funerari con pugnali in selce, pendagli in rame, vasi e ornamenti personali che documentano una società già stratificata e in contatto commerciale con le culture transalpine. La ricostruzione di una sepoltura, con lo scheletro in posizione originale e il corredo disposto attorno, è particolarmente efficace nel comunicare le pratiche funerarie di quattro millenni fa.
Una sezione è dedicata alla vita quotidiana nelle palafitte: modelli ricostruttivi delle abitazioni, attrezzi agricoli in pietra e legno, reti da pesca con pesi in terracotta, fusi e fusaiole per la filatura. I pannelli multimediali — con animazioni e ricostruzioni 3D — rendono il percorso accessibile e coinvolgente anche per bambini e ragazzi.
Il museo ospita laboratori didattici per le scuole, dove gli studenti possono sperimentare le tecniche preistoriche: la scheggiatura della selce, la lavorazione dell’argilla e l’intreccio di fibre vegetali.
La visita dura circa 45 minuti. Il museo è aperto il sabato e la domenica nei mesi primaverili ed estivi, con aperture su richiesta per gruppi. L’ingresso è accessibile a persone con mobilità ridotta. Si raggiunge dal centro di Padenghe in 5 minuti a piedi.