Museo Archeologico Rambotti
Desenzano del Garda
L'aratro più antico del mondo e le palafitte UNESCO: al Rambotti di Desenzano, la preistoria del Garda prende forma.
Il museo prende il nome da Giovanni Rambotti (1816-1896), studioso desenzanese che per primo individuò e documentò i resti di palafitte nella zona meridionale del Garda. I suoi scavi pionieristici, condotti con metodi avanzati per l’epoca, posero le basi per le ricerche successive che hanno fatto del Lavagnone uno dei siti preistorici più studiati d’Europa.
Il percorso espositivo è organizzato cronologicamente e copre un arco che va dal Neolitico (V millennio a.C.) all’età del Bronzo (II millennio a.C.). Si ammirano ceramiche decorate a impressione, punte di freccia in selce scheggiata, asce in pietra levigata, fusaiole per la filatura e — pezzo forte della collezione — il grande aratro monoxilo, ricavato da un unico tronco di quercia, con le tracce d’usura che documentano il suo impiego effettivo nei campi.
Una sezione è dedicata alla ricostruzione della vita nelle palafitte: abitazioni su piattaforme lignee erette lungo le rive di laghetti morenici, dove le comunità preistoriche praticavano agricoltura, allevamento, caccia e pesca in un ambiente di foresta e palude. I modellini e i pannelli multimediali rendono il museo accessibile anche ai visitatori più giovani.
La visita richiede circa 45 minuti. Il museo si trova nel centro di Desenzano, a pochi passi dalla Villa Romana, con cui condivide il biglietto cumulativo. Aperto il sabato e la domenica, con aperture straordinarie su richiesta per gruppi scolastici. L’ingresso è accessibile a persone con mobilità ridotta.