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Castello di Moniga
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Castello di Moniga

Moniga del Garda

Il più grande recinto fortificato della Valtenesi: le mura di Moniga, nate come rifugio collettivo nel X secolo.

Il Castello di Moniga del Garda è il più vasto recinto fortificato della Valtenesi: le sue mura, lunghe oltre 300 metri, racchiudono un’area di circa 12.000 metri quadrati sulla sommità della collina che domina il paese e il lago. A differenza dei castelli-residenza degli Scaligeri, il castello di Moniga nacque come rifugio collettivo — un recinto dove l’intera popolazione del borgo poteva trovare riparo durante le incursioni, portando con sé animali e provviste.

Le origini risalgono al X secolo, periodo delle devastanti razzie ungare che colpirono la pianura padana e le aree prealpine. La comunità di Moniga costruì una cerchia di mura con torri d’angolo sulla sommità della collina, creando uno spazio in cui le famiglie potevano rifugiarsi al suono della campana d’allarme. All’interno delle mura non c’era un palazzo signorile, ma semplici costruzioni temporanee, magazzini e una cisterna per l’acqua.

Col passare dei secoli e il cessare delle minacce, il recinto si trasformò gradualmente in un quartiere residenziale: le famiglie più agiate costruirono le proprie case all’interno delle mura, e il borgo murato assunse la fisionomia che in parte conserva ancora oggi. Le case addossate alle mura, con le loro facciate in pietra locale e i tetti in coppi, creano un insieme architettonico coerente e armonioso.

La porta d’ingresso principale, sul lato meridionale, presenta un arco a tutto sesto sormontato da una merlatura ricostruita nel XIX secolo. Una seconda porta, più piccola, si apre sul lato nord verso la campagna. Le mura, in ciottoli di fiume legati con malta, raggiungono in alcuni tratti i 7 metri di altezza e sono percorribili per brevi sezioni.

Dall’interno del castello, attraverso le aperture nelle mura, si gode una vista serena sui vigneti della Valtenesi — il territorio del Chiaretto — e sul lago. La torre campanaria, aggiunta nel periodo veneziano, è il punto più alto del borgo.

L’accesso è libero e gratuito. Il castello si raggiunge dal centro di Moniga con una breve salita. Si consiglia di combinare la visita con una sosta alle cantine vinicole del paese, che producono il Chiaretto di cui Moniga è considerata la culla.