MuSa — Museo di Salò
Salò
Arte, musica e memoria nel convento trecentesco: il museo di Salò racconta la Magnifica Patria e il violino di Gasparo.
La sezione storica ripercorre i capitoli più significativi della città: dalla fondazione della Magnifica Patria — la comunità di comuni gardesani che dal 1426 al 1797 godette di ampia autonomia sotto la protezione di Venezia — fino al periodo più controverso, quello della Repubblica Sociale Italiana (1943-1945), quando Salò divenne la sede nominale del governo di Mussolini. Il museo affronta questo capitolo con rigore documentario, esponendo materiali originali senza retorica né giustificazionismo.
La sezione dedicata a Gasparo da Salò (1542-1609) merita una sosta prolungata: il liutaio salodiano è considerato tra gli inventori del violino moderno, e il museo conserva documenti, strumenti e ricostruzioni che illustrano la tradizione liutaria locale. Una sala multimediale permette di ascoltare il suono degli strumenti storici.
La collezione d’arte comprende dipinti dal XV al XX secolo, con opere di scuola bresciana e veneta, oltre a una sezione di arte contemporanea con mostre temporanee che cambiano ogni stagione. Il chiostro, restaurato e aperto al pubblico, ospita eventi culturali, concerti e presentazioni letterarie durante l’estate.
La visita dura circa 90 minuti. Il museo è aperto dal martedì alla domenica e si trova a pochi passi dal lungolago di Salò, facilmente combinabile con una passeggiata nel centro storico e una visita al Duomo. L’ingresso è accessibile a persone con mobilità ridotta. Il bookshop offre una selezione curata di pubblicazioni sulla storia locale.