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Zona Archeologica delle Grotte di Catullo
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Zona Archeologica delle Grotte di Catullo

La più grande villa romana dell'Italia settentrionale (I sec. a.C. - V sec. d.C.) sulla punta di Sirmione. Resti monumentali affacciati sul lago con museo e uliveto secolare.

La villa romana più grande del Nord Italia

Le Grotte di Catullo non sono grotte ma i resti monumentali di una villa romana del I secolo a.C. – I secolo d.C., situata sulla punta della penisola di Sirmione. Con i suoi 2 ettari di superficie, è la più grande villa romana dell’Italia settentrionale. Il nome “Grotte” deriva dall’aspetto delle rovine ricoperte di vegetazione che i visitatori medievali scambiarono per caverne naturali.

Cosa vedere

Il percorso archeologico si snoda tra muri alti fino a 12 metri, corridoi voltati, il criptoportico panoramico e i resti delle terme private. Il Museo Archeologico all’ingresso espone mosaici, affreschi, ceramiche e oggetti di vita quotidiana rinvenuti durante gli scavi. La posizione sulla punta estrema della penisola regala una vista a 360° sul lago che da sola vale la visita.

Informazioni pratiche

Aperto tutto l’anno (chiuso il lunedì da ottobre a febbraio). Raggiungibile a piedi dal centro di Sirmione (15 minuti) o con il trenino elettrico. È possibile combinare la visita con una sosta alle spiagge libere ai piedi del sito archeologico, tra le più belle del lago.